Empties & Reviews: correttori, ciprie, shampoo e smalti finiti del periodo #15

Ciao a tutti ragazzi! Oggi post che non scrivevo da un bel po’, come si nota dalla mole di prodotti finiti del periodo che ho sul tavolo… Ma iniziamo subito senza dilungarci in chiacchiere perché, in un attimo, questo post può trasformarsi da normalmente lungo ad ESTREMAMENTE lungo.

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  1. Inizio, come al solito, a parlarvi dell’ambito make up. Finalmente ho dato fondo al correttore di Max Factor “Erace”, le cui scritte si sono completamente cancellate. Il mio lo avevo ricevuto come omaggio insieme ad un mascara, anni or sono, ed era nella colorazione “8 Beige”. Come potete facilmente intuire, era completamente sbagliata per la mia pelle da Biancaneve e questo mi ha portata a lasciarlo nel cassetto per tantissimo tempo. In realtà, se sfumata a dovere, sono riuscita ad usarla sia sotto le occhiaie che per coprire eventuali imperfezioni del viso. Certo, dovevo metterlo necessariamente sotto il fondotinta. Mi è piaciuto? Mah, tutto sommato, abbastanza. E’ pastoso e coprente quindi andava piuttosto bene per entrambi gli usi sopracitati ma (al di là del tono) il colore era sbagliato perché troppo poco aranciato e tendeva, su di me, ad ingrigire tantissimo sotto l’occhio. Lo ricomprerei? Ora come ora no, in futuro prenderei una colorazione più chiara e lo userei sotto l’occhio DOPO un correttore pescato. Voto: 7. Anche la durata ammetto che non era malissimo. Come con ogni stick, vi consiglio di raschiare il fondo con un coltellino e di finirlo in un pot per non sprecare tanto del prodotto. Prezzo: 7 euro. Ora l’ho sostituito con la ruota di correttori Kiko (12,9 euro) e con il Lavera “2i 1 Anti-Pickel Duo Bio-Minze”. Con la ruota Kiko mi ci trovo decentemente mentre il Lavera per me è un flop (almeno dal lato del correttore).
  2. Altro finito “truccoso” è stata la cipria Kiko “Colour Correction Powder” (12,9 euro). Ecco, lei non mi è piaciuta proprio e confermo tutto quello che ho già detto in QUESTO post flop. Aggiungo inoltre che, nel frattempo, cadendo mi si è completamente rotta l’apertura della confezione e frantumata la cialda. L’ho ricompattata ma i colori si sono andati a mischiare, il che è stato un bene perché almeno sono riuscita ad usarla col piumino aumentandone le performance ma, ad ogni modo, non è all’altezza della cugina “Soft Light Powder”. Schiarisce leggermente l’incarnato e non opacizza bene il fondotinta sulla mia pelle. Voto: 5 e mezzo. Adesso ho iniziato ad usare la mini size della cipria Neve Cosmetics, “Hollywood” che mi sembra, a primo impatto, perfetta per le pelli molto grasse come la mia.
  3. Continuiamo parlando di prodotti per il viso con “Dark Angels” di Lush, anche detto: “Diavoli a fior di pelle”. Si tratta di uno scrub naturale da 100g per 10 euro, da usare entro tre mesi dalla produzione. E’ uno scrub che mi è piaciuto molto per la sua efficacia nell’ammorbidire e preparare la pelle alla maschera purificante, ho avuto, però, notevoli problemi a finirlo entro la data indicata, terminandolo dopo nove mesi circa! Ad ogni modo soltanto nell’ultimissimo mese aveva iniziato a cambiare odore risultando sgradevole e io l’ho comunque usato ma come scrub piedi. E’ strong abbastanza anche per quest’altro scopo ed ho ottenuto risultati ottimi nell’ammorbidire i calli più ostinati. Voto: 8. Non l’ho ricomprato perché per ora sono tornata a farlo in casa con le farine (QUI la ricetta che uso io).
  4. Il “Siero viso purificante” della Biofficina toscana, anche, si schiera dalla parte dei prodotti finiti promossi. E’ leggero, idratante, ad assorbimento ultra rapido (e l’ho testato a temperature che sfioravano i 40 gradi) e mi aiuta a mantenere la pelle pulita e compatta. Cosa potevo chiedere di più ad un siero viso? Penso niente, ed infatti, l’ho ricomprato! Costo: 13,5 euro, voto: 9. L’odore non è un granché ma svanisce immediatamente.
  5. Sono finite anche le salviettine “Struccanti fior di pelle” della Fria per pelli delicate e sensibili. Le comprai da Acqua & sapone per un prezzo di circa 2 euro che, però, non ricordo con precisione. All’interno ce ne sono 20, e ne basta una per raggiungere tutto il viso. Mi hanno sorpreso perché riuscivano a struccarmi il viso bene senza darmi problemi di impurità a lungo andare MA bruciavano da morire gli occhi (senza neanche essere un granché efficaci nel togliere il mascara o la matita) e le ho trovate in realtà un bel po’ aggressive anche sul viso. La texture rimaneva un po’ “rasposa” e non le consiglierei per niente a chi ha una pelle delicata come invece indica la confezione. Addirittura quando non sono riuscita a risciacquarmi il viso lo lasciavano comunque compatto e asciutto come fossero state imbevute anche di tonico. Voto: 7. Ho finito anche le salviette “delicate e detergenti con latte integrale di riso”, sempre della Fria ma pensate originariamente per i bambini. Le ho usate principalmente per pulirmi le mani da eventuali swatches ed erano efficaci per i prodotti non waterproof. Meno, ovviamente, delle precedenti. La confezione è da 72, mi è durata tanto senza seccarsi. Voto: 6 e mezzo. Adesso sto usando le Fria “Utility” da 64. Come salviette normali invece ho terminato le mie veline preferite di risparmio casa ed ho comprato un paccone di fazzoletti Coop in offerta ad un euro.
  6. A proposito di offerte, negli ultimi mesi nel mio bagno ho usato come sapone mani la ricarica da mezzo litro di Dove “Go Fresh” e di Palmolive “Naturals”. Sono due saponi semplici, belli lavanti, con l’odore di cetriolo, il primo, e di mandorla, il secondo. Se mi ricapiterà li ricomprerei senza problemi pur non avendomi fatto battere il cuore, cosa che invece ha fatto (e se mi seguite da tempo lo sapete già) il “Sapone liquido delicato” di Vivi verde Coop per diversi motivi. E’ trasparente, ha un odore neutro/dolce, è ecobio e pulisce bene. E’ appena finito anche lui ma non l’ho ancora rimpiazzato perché avevo un po’ di saponette da terminare prima. Voto per il sapone Palmolive: 7. Per il Dove: 7 e mezzo.
  7. Vi mancava sentirmi parlare di shampoo? Spero di si perché ne ho finite altre due confezioni. Quello “Arancio e limone” di Alkemilla si è rivelato essere completamente sbagliato per me e in QUESTO recente post ve ne parlavo nel dettaglio. Io ho la cute grassa e questo shampoo non faceva che peggiorare la situazione con casi anche di forfora. Voto finale: 5. Discorso simile, purtroppo, per la mini taglia di shampoo Omia Laboratoires all’olio di macadamia. Lui poteva anche fare per me perché l’etichetta recita: “Fisio-shampoo idratante e illuminante per capelli stressati e spenti e cuoio capelluto delicato” ma non è riuscito comunque a lavarmi bene i capelli nonostante io facessi “standard” almeno due passate di prodotto e ne usassi anche un bel po’. Addirittura per qualche lavaggio ho dovuto saltare il passaggio del balsamo e della maschera perché mi restavano fra i capelli (cosa mai successa prima!). Voto: 5 anche per lui. Ora sto utilizzando lo shampoo delicato per capelli grassi della Ekos, semplice ma buono.
  8. Ultimo prodottino finito, un top coat per unghie. Sto parlando dell’ “Ultra Wear” di P2. Lucidava bene le unghie ma soprattutto, come prometteva, allungava la durata dello smalto di almeno uno/due giorni. Costo: 3 euro. Il rapporto qualità/ prezzo è quindi, sicuramente, alto, non tendeva a fare bolle e non si scheggiava (come succede invece spesso con gli smalti effetto gel). L’unico problema che ho riscontrato è stato con l’asciugatura, veramente moooolto lenta. Non potevo più permettermi di fare la manicure la sera perché anche a distanza di due ore, se dormivo sopra quello che sembrava uno smalto completamente asciutto, si vedevano al risveglio le righe delle lenzuola impresse sopra a mo di sacra sindone. Per questo motivo non penso sia il top coat perfetto. Voto: 7 e mezzo. Adesso sto usando il Kiko presente nella confezione “Perfect Gel Duo”. Lui ha un’asciugatura molto più rapida ma ultimamente ho notato che tende comunque un pochino a far sbeccare gli angoli dell’unghia. Non so perché gli smalti effetto gel hanno questo problema, non l’ho mai capito! Avete qualche idea? E’ perché irrigidiscono troppo lo smalto?

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Un bacione,

C.

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