Swatches & Review: palette di Urban Decay “Naked 3”

Benvenuti in un nuovo articolo recensione di una palette, la famigerata “Naked 3” della Urban Decay. Proprio come tutte le altre palette della linea “Naked” si ispira a dei colori più naturali possibili, questa volta sulle tonalità rosate. Il packaging è bellissimo, di latta color oro rosa molto resistente anche se il mio pezzo ha avuto dei problemi di fabbrica. La chiusura infatti fa fatica ad aprirsi sul lato destro mentre alcune delle cialdine erano incollate talmente male che le ho dovute riattaccare io stessa.

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Niente di gravissimo e che non ho visto ripetersi nelle altre confezioni che vedo ora in vendita da Sephora per un costo totale di 49,9 euro, decisamente alto. Compreso nel prezzo però riceverete dei campioncini di Primer Potion in tutte le sue versioni (“Sin”, “Original”, “Eden” e “Anti-aging”) e un pennello doppio per l’applicazione dell’ombretto.

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La parte sinistra del pennello è un po’ più cicciotta e si rivela utile per l’applicazione appunto delle polveri asciutte o bagnate su tutta la palpebra.

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La parte destra invece è una linguettina piccola con le setole densissime che trovo scomoda per praticamente qualunque uso, anche per creare il punto luce nell’angolo interno dell’occhio!

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Parliamo ora degli ombretti veri e propri. Le tonalità proposte sono dodici, quattro hanno un finish opaco, sei sono satinate e soltanto due le definirei glitterate. Il colore più chiaro è “Strange” ed è un panna opaco leggermente rosato che si adatta a qualunque altra tonalità della palette ed è perfetto da usare anche sotto l’arcata sopraccigliare. “Dust” è invece un glitterato ed è l’unico della palette che boccerei. Come hanno già detto in tante, è polveroso di nome e di fatto, non aderisce alla palpebra e implica soltanto una cascata di glitter sulla guancia, tremendo! “Burnout” in questo ci salva, infatti è un colore molto simile a “Dust” ma, essendo satinato, ha una resa decisamente migliore sull’occhio. Il Rosa/marroncino opaco è “Limit”, un ombretto multiuso da poter usare sia nella piega dell’occhio per dare definizione ad un makeup molto chiaro, che semplicemente su tutta la palpebra. Gli ultimi satinati chiari sono “Buzz” e “Trick” e, una volta stesi, si assomigliano molto anche se “Trick” vira più sul dorato. Sono molto belli per illuminare il makeup e renderlo più “sexy”.

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Tutti i colori sono posizionati in maniera abbastanza graduale e infatti gli ultimi sei colori che vi ho fotografato sono anche i più scuri. “Nooner” è praticamente uguale a “Limit” ma più scuro, un malva opaco bellissimo. “Liar”, “Factory” e “Mugshot” sono tre marroncini satinati che si differenziano fra loro da leggere sfumature di colore che imparerete a conoscere usando tanto la palette. L’ultimo colore opaco è “Darkside”, un marrone talpa freddo e scuro che si abbina a tantissimi makeup ma, per intensificare ancora di più la piega amo usare “Blackheart” un nero/marrone con glitter rossicci che una volta sfumato non si notano.

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Quasi tutti questi ombretti ve li ho già fatti vedere in due “Make Up Of The Day”, QUI trovate il primo post…

e QUI il secondo…

La texture delle polveri è morbida e sfumabile e permette di usarle sia asciutte che bagnate. “Dust” è l’unico ombretto che proprio non ritengo degno della palette o dell’intera linea di “Naked” e per me dovrebbero riformularlo. Detto questo, la trovo una palette validissima a cui darei un 8. Sicuramente però vi devono piacere gli ombretti sul rosa (anche se nessuno è “Barbiesco” e sono tutti molto naturali) con cui riuscirete a creare look molto raffinati ma forse con poche “varianti” l’uno dall’altro… Ho notato infatti che per quanto io possa usare gli ombretti della palette più differenti inevitabilmente sull’occhio tenderanno a creare un makeup molto simile.

A voi piace? La ritenete una palette adatta soltanto a chi ha gli occhi verdi?

Un bacione,

C.

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