Empties & Reviews: aggiornare la routine per capelli! #6

Ciao a tutti ragazzi! Oggi, come circa ogni mese, vi voglio parlare degli ultimi prodotti beauty che ho finito e devo buttare… Prima di gettarli via però vi faccio come al solito una recensione approfondita, iniziamo:

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Come sapete sono una consumatrice accanita di dischetti di cotone e ho terminato due confezioni da 120 dischetti di Fior di magnolia, i miei preferiti in assoluto (QUI ve ne avevo già parlato e detto tutto ciò che amo di loro). Li ho ovviamente ricomprati per 90 centesimi all’Eurospin.

E’ ormai vuota la scatola di striscette per la depilazione di ascelle e bikini della Veet. Le adoro e le uso da secoli (infatti ve ne avevo parlato nell’ULTIMO post Empties) ma purtroppo non sono riuscita a trovarle al supermercato (mi capita spesso) e ho preso quelle di Depilazione 8 per corpo e bikini. Non le ho ancora provate su di me ma già odio la loro forma, molto grande, adatta per le gambe ma non per la zona delle ascelle (secondo me).

Sempre riguardante la depilazione, ho finito l’olio Johnson’s Baby. Lo usavo infatti per togliere eventuali residui di cera rimasti sulla pelle e l’ho smaltito così. L’inci ormai lo conosciamo tutti, l’ “olio” Johnson’s non è altro che paraffina liquida e profumo e mi è oscuro del perché lo consiglino a dei bambini. Io anche prima di sapere cosa fosse “un inci” ho odiato questo prodotto. L’ho provato ad usare come idratante post-doccia e non idratava NULLA, come intensificatore di abbronzatura e mi ha provocato ustioni di secondo grado Non lo ricomprerò più, non in questa vita. Scusate ma il tono melodrammatico ci voleva perché darei a questo prodotto un 1. Se proprio vi volete spalmare paraffina comprate il boccione in farmacia che costa anche meno! Detto questo, d’ora in poi penso userò, per togliere i residui di cera, l’olio di riso Scotti (6 euro per 1 litro di prodotto), leggero e naturale (e anche più economico), altrimenti non saprei, consigliatemi qualcosa qui sotto!

Dopo un anno intero ho finito il burro cacao “Vellutante ai quattro burri” di L’Erbolario. Lo usano veramente in tantissimi e ora ho capito perché: è un buonissimo balsamo labbra. Io ho le labbra molto secche e applicare questo ogni sera mi ha aiutata molto a mantenerle idratate. E’ nutriente già dalla prima applicazione e tende a far sparire quasi subito ogni pellicina. Per diverse ore si sente sulle labbra e rilascia il suo buonissimo odore di biscotti vanigliati. Per quando esco preferisco usare prodotti più leggeri ma anche questo andava bene, era più pesante di altri ma comunque mai “pastone”. Voto: 8 e mezzo, prezzo: 5 euro. Qualche tempo fa comprai come sostituto questo della Burt’s Bees idratante al miele sul sito di Ecco-verde.it a 4 euro. Per ora mi sto trovando bene ma mi sembra sia meno nutriente di quello de L’Erbolario quindi fra i due consiglio ancora il primo. Gli ingredienti sono molto buoni di entrambi.

Parliamo ora della scatoletta marrone vuota della foto con su scritto “Oro di Lauro”. Si tratta della saponetta di Aleppo del saponificio Gianasso (I Provenzali). Ha una consistenza molto morbida che tende a sciogliersi a contatto con l’acqua quindi vi consiglio di tagliarne ogni volta un pezzettino piccolo e tenere solo quello sul lavandino per evitare di sporcare troppo. Con questa tecnica la saponetta mi è durata la bellezza di un anno e mezzo e mi ci sono trovata bene. Dovete provarla anche voi se, come me, avete una pelle molto grassa. Infatti, nonostante le concentrazioni basse di olio di alloro (1%), è molto sgrassante (la pelle fa il rumore di un bicchiere appena lavato quando la usate) e può seccare una pelle normale o mista. Mi ha aiutata tantissimo a tenere sotto controllo la lucidità e le varie imperfezioni della pelle sia da sola che usata in combo con il Clarisonic. Appena la smettevo di usare, anche per brevi periodi, notavo una differenza sostanziale. Costa soltanto 3 euro circa, l‘inci è ottimo e la potete reperire in qualunque supermercato o acqua e sapone. Il voto quindi non può che essere molto positivo: 8. In futuro vorrò provare un sapone di aleppo a più alta concentrazione di olio di alloro, magari liquido come quelli della Nour, ma per ora sto usando il detergente della “Kiotis” (Stanhome) che vedete nella foto qui sotto e mi è stato regalato. L’inci è sintetico ma non male e, anche se da solo non reggeva il confronto con la saponetta dei provenzali, in combo con il Clarisonic è veramente buono, dall’effetto anch’esso molto purificante. Ve lo consiglio, prezzo di catalogo 11,5 euro. E’ buono anche come struccante viso (sia da solo che con il Clarisonic). Il sapone di aleppo però non lo usavo soltanto sul viso ma anche per pulire i pennelli del trucco! Adoro infatti utilizzare una saponetta per questo scopo, così adesso ne sto usando una presa in un albergo, la “Mild Soap” Travelcare e sono più o meno equivalenti per lo scopo (anzi forse quest’ultima, essendo meno “sbrodolosa” lascia meno residui sulle setole).

Passiamo ora al lato capelli. Vi voglio parlare di ben quattro prodotti, il primo è lo shampoo Garnier “Puliti & brillanti” al melograno. Ancora una volta, la mia opinione per questi shampoo è molto positiva: per me che ho la cute grassa sono utili per tenere i capelli ben puliti fino a tre giorni pieni. So che gli shampoo di questa linea sono considerati aggressivi per la presenza dell’ “Ammonium Lauryl Sulfate”, ma i miei capelli non soffrono particolarmente questo ingrediente. E‘ fondamentalmente identico al “Puliti & brillanti” classico di cui vi avevo parlato QUI, mentre la versione al frutto della passione risulta leggermente più nutriente. La profumazione però è quella che mi piace meno e proprio per questo in futuro riacquisterò probabilmente gli altri (sa di orsetti gommosi). Il prezzo, come ogni shampoo da supermercato, si aggira sui 3 euro. Voto: 9-. Adesso sto usando al suo posto lo shampoo della L’oreal Elvive “Multivitaminico Fresh” con buon inci ma non mi sta piacendo quanto quello di Garnier. E’ un buono shampoo ma mi fa ingrassare i capelli velocemente, sarà che è formulato per dei lavaggi quotidiani. Prezzo sempre 4 euro circa.

Altro elemento della mia haircare routine cambiato è il balsamo. Fino a qualche giorno fa usavo il “Puliti & brillanti” classico, sempre di Garnier. Nonostante sia completamente ecobio è veramente buono: districa i capelli e li tiene morbidi per almeno i primi due giorni. E’ mediamente nutriente quindi lo consiglio soprattutto per chi ha dei capelli normali o grassi. Per chi li ha secchi come me sulle punte c’è di meglio (come lo stesso “Puliti & brillanti” ai frutti tropicali) ma comunque è molto efficacie. Prezzo: 3/4 euro, voto: 7 e mezzo. Adesso ho ripreso ad usare, dopo tanti anni, quello della Splend’Or al cocco che conosciamo tutte perché decente di ingredienti al prezzo di circa un euro. Devo dire che mi piaceva di più quand’ero più piccola e avevo i capelli al naturale, adesso è un po’ troppo blando, lo consiglio di più per chi ha capelli grassi anche sulle lunghezze o per i bambini. L’odore di cocco, certo è impagabile.

E’ completamente finita anche la maschera “Effetto reale” di Erbolario, alla pappa reale e burro di karité. Se avete letto il POST sui miei must have per capelli rovinati sapete quanto la amo. E’ veramente buonissima, lascia i capelli morbidissimi, districati, disciplinati e piuttosto lucidi. Costa 14 euro ma li vale tutti, infatti ha ottimi ingredienti al suo interno e ne basta giusto una noce per applicazione, così poco che a me è durata la bellezza di 10 mesi (nonostante siano solo 150 ml di prodotto, la metà di un barattolo classico di maschera). Nutre veramente tanto i capelli e se avete la cute grassa come me dovete stare attente a non mandarcela sopra. Io la lascio agire pochissimo, anche solo 4/5 minuti e già da’ un effetto bello e sano, simile a quello dato dal balsamo della Biofficina Toscana di cui vi avevo parlato QUI. Voto: 9. Nel giro di shopping fatto nel periodo di Natale (QUI il post) vi raccontavo che l’ho ripresa ma non l’ho già aperta… Perché? Perché sto usando la mini size di maschera L’oreal (sempre alla pappa reale) contenuta nella tinta Casting Crème Gloss. L’inci è pieno di siliconi ma, dato che in passato mi piaceva, ho voluto dargli una chance. Per ora mi ci trovo discretamente ma vi voglio spiegare meglio più avanti!

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Come vi dicevo ho appunto finito la tinta di L’oréal “Casting Crème Gloss” colore “535 Chocolat”. E’ la seconda volta che applico questo colore e sono sempre più soddisfatta. Vi spiegavo bene tutti i suoi pregi in QUESTO post interamente dedicato a lei che vi consiglio di leggere. La prima applicazione mi è durata soddisfacentemente per più di due mesi, allo scadere dei quali però non si era ancora completamente tolta (come sostiene la confezione) ma erano incominciati ad affiorare riflessi più chiari, questa è la foto del pre-tinta:

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Questa del dopo:

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Come potete vedere ha tonalizzato benissimo e devo dire mi sta reggendo ancora meglio dell’altra (ovviamente). Scusate per la qualità delle foto che non è delle migliori!

Spero di esservi stata utile con tutte queste recensioni, per qualunque dubbio chiedetemi qui sotto!

Un bacione,

C.

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